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04.02.10
- Bambini adottati |
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04.02.10
- In Evidenza |
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04.02.10
- Classifica |
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1) Più che un progetto, il nostro sogno è quello di acquistare
un terreno in Brasile, vicino a
uno dei due centri in cui si concentra il lavoro di supporto dell’ACORP,
ossia Joào Monlevade
e Sào Josè Do Goiabal,
e costruire un centro gestito interamente dai dirigenti delle nostre sedi locali, senza
dover appoggiarsi, come accade oggi, alle autorità amministrative
locali.
Per noi, in questo momento, questa idea rappresenta un progetto faraonico,
visto che gli investimenti per realizzare un centro di questo tipo
sono ingenti e, attualmente, al di sopra di ogni nostra possibilità.
Ma noi non ci arrendiamo. In Italia stiamo facendo passi da gigante:
sempre più persone ci stanno conoscendo e aderiscono ai nosrti
progetti. Per questo motivo la nostra speranza è l’ultima
a morire.
2) Recentemente abbiamo stretto amicizia con atleti provenienti da discipline
non propriamente affini alle nostre, molte delle quali attinenti al
mondo della lotta e del combattimento. L’aspetto davvero positivo
di questo incontro sta nel fatto che alcune di esse affondano le proprie
radici nella cultura brasiliana. Questo crea un forte interesse per
i nostri scopi di solidarietà rivolta ai bambini brasiliani,
e ognuno tenta di apportare un contributo non solo finanziario ma
anche organizzativo.
Il primo ad aver preso l’iniziativa è stato il pugile Alessio Sakara (tra l’altro, campione di Vale-Tudo, sport molto noto in Brasile)
che, in occasione della (sfortunata) sfida mondiale al Centralino
del tennis del Foro Italico, ha messo a nostra disposizione uno stand
che abbiamo sfruttato per farci conoscere; inoltre egli è salito
sul ring con la bandiera dell’ACORP
ben in vista e ha devoluto
il 50% dei proventi derivati dalla vendita di magliette e di oggetti
ricordo di quell’evento alla nostra associazione.
Presto sarà seguito da altri atleti o team che tenteranno di
emularlo. Il primo fra questi è il Team
IKA, specializzato nell’arte
marziale del Kali, che, attraverso il suo presidente Vito
Lettieri, ha manifestato l’intenzione
di organizzare una stage
di combattimento a pagamento i cui introiti saranno destinati all’ACORP.
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